“Mal governo” e controllo nella monarchia spagnola: il processo di residencia a Carmine Nicola Caracciolo, viceré del Perù

Valentina Favarò

Nelle ultime decadi il dibattito storiografico sulla natura politica della Monarchia spagnola si è arricchito grazie a un importante corpus di ricerche dedicate alla ricostruzione delle molteplici forme del “governo a distanza” e allo studio degli strumenti adottati dal sovrano per esercitare un maggiore controllo su ministri e ufficiali che rivestivano le loro cariche lontano dal cuore pulsante della Monarchia.
In tale contesto, lo studio delle pratiche di “corruzione” e dei tentativi condotti per arginarle ha aperto nuove prospettive interpretative, soprattutto con riferimento all’analisi dei processi di residencia a cui ministri e ufficiali delle Indie Occidentali erano sottoposti.
Il saggio, attraverso la ricostruzione di uno specifico case study – il processo di residencia a Carmine Nicola Caracciolo, viceré del Perù dal 1716 al 1719 – intende mostrare il funzionamento della procedura ispettiva, mettendone in evidenza le implicazioni politiche e l’uso strumentale, al fine di ridefinire equilibri fazionali e gerarchie di potere.

In recent decades, the historiographical debate on the political nature of the Spanish Monarchy has been enriched thanks to an important corpus of research dedicated to the reconstruction of the multiple forms of “remote government”, and to the study of the tools adopted by the sovereign to exercise greater control over ministers and officers who held their careers far from the beating heart of the Monarchy.
In this context, the study of “corruption” practices and attempts to stem them has opened up new interpretative perspectives, especially with reference to the analysis of the residencia processes to which ministers and officials of the West Indies were subjected.
The essay, through the reconstruction of a specific case study – the residencia process to Carmine Nicola Caracciolo, viceroy of Peru from 1716 to 1719 – intends to show the functioning of the inspection procedure, highlighting its political implications and instrumental use, in order to redefine factional balances and hierarchies of power.

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