Damiano Fermi, Quel che Omero non disse. Il ratto di Elena di Colluto. La presa di Ilio di Trifiodoro
Roma 2023, InSchibboleth, Classici Smarriti n. 3, 126 pp. [ISBN 978885529421-8] Gianluca Buonpane L’interesse per Colluto e Trifiodoro è cresciuto sensibilmente in anni abbastanza recenti. Negli Atti del Convegno Signs of life? New Contexts for Later Greek Hexameter Poetry, tre innovativi saggi sono dedicati a Colluto. La monografia di C. Cadau, apparsa nel 2015, ha…
L’incubo della migrazione al tempo della guerra civile
Arturo De Vivo L’incubo dei cittadini di Roma di dover fuggire dalla propria città è legato alla paura per la fine dell’Urbs, sul punto di soccombere a un nemico invasore (i Galli, Annibale). La distruzione di Cartagine, e con essa la fine del metus hostilis, modifica questa paura. La migrazione non è più una costrizione,…
Luigi Vanvitelli nel Dictionnaire d’architecture di Quatremère de Quincy
Rosanna Cioffi L’articolo mette in luce l’interesse di Quatremère de Quincy per Luigi Vanvitelli e si basa sulla lettura critica della voce dedicata all’architetto della Reggia di Caserta nel Dictionnaire d’architecture, opera in tre volumi scritta dallo studioso francese nell’ambito della monumentale Encyclopédie methodique progettata da Charles-Joseph Panckouke. Una testimonianza che documenta il valore europeo…
Considerazioni sulla Via Sacra di Pompei
Dario Davide A Pompei il sacro assume sin dalla sua fondazione un ruolo di assoluta centralità in ragione dell’enorme importanza che la dimensione religiosa riveste nel mondo antico. Come è noto, nelle fasi iniziali di sviluppo della città vesuviana, i primi edifici sacri ad essere costruiti in ambito urbano furono il Santuario di Apollo e…
Come darla in sposa. Miti e simboli del matrimonio nel mondo antico
Marisa Tortorelli Ghidini – Valentina Curatoli Nei miti greci il rito nuziale si configura come «morte simbolica» della donna, momento di rottura con il passato e di rinascita in un nuovo status sociale. Emblematica in tal senso è l’Alcesti di Euripide, in cui l’eroina tessala accetta la propria morte per amore del marito, offrendo l’immagine…
The de Chiavano family between the Kingdom of Sicily and the Duchy of Spoleto (13th-14th centuries)
Andrea Casalboni Throughout the 13th and 14th centuries, the border region between the Kingdom of Sicily and the papal territories underwent profound changes in the political, economic, and social landscape. The border itself, initially quite unstable in the inner mountainous areas, progressively settled due to the growing attention devoted by the Angevin kings and to…
Fortune e rovesci di una famiglia baronale di Capitanata tra XII e XIII secolo: i de Parisio
Alessandro De Troia Il saggio ricostruisce la storia della famiglia baronale de Parisio in Capitanata tra XII e XIII secolo, focalizzandosi sulla figura controversa di Guglielmo de Parisio, protagonista delle rivolte anti-angioine dopo la conquista del Regno di Sicilia da parte di Carlo d’Angiò. Utilizzando fonti documentarie e cronachistiche, l’autore esplora le vicende dei de…
Some notes on Mycenaean prosopography: the Knossian ‘shepherds’, their names, and their roles in Mycenaean society
Matilde Civitillo This paper presents a critical reassessment of the assumed direct correlation between the Greek or non-Greek character of the anthroponyms recorded in the Linear B documents from Knossos and the ethnic or social identity of the individuals to whom these names are attributed. The analysis centres on the D-series tablets from Knossos –…
Sismicité et humanisme tardif à Naples
Un livre récent de Serena Morelli
Jean-Paul Boyer L’article propose un bilan de la parfaite édition et du dense commentaire, par la Professeure Serena Morelli, d’un traité sur les tremblements de terre, rédigé en vulgaire dans la seconde moitié du XVIe siècle par l’érudit napolitain Cola Anello Pacca de’ Medici. Celui-ci témoigne de la vigueur que conservait la culture parthénopéenne au…
Due nuove date consolari nelle Tabulae Herculanenses
(TH2 A39, a. 56 e TH2 A40, a. 57)
Giuseppe Camodeca L’autore pubblica due inedite Tabulae Herculanenses, che, seppure molto frammentarie, conservano la datazione consolare, la prima (TH2 A39) del 56 d.C., la seconda (TH2 A40) del 57 d.C. Inoltre in TH2 A39 è ancora possibile leggere i nomi dei signatores. The author publishes two new Tabulae Herculanenses, which, although very fragmentary, preserve their consular dates: the first one (TH2…