Al culmine di una carriera: il Museo di piante rare di Paolo Boccone (1697)
Daniele Palermo Il Museo di piante rare può essere considerato, assieme al coevo Museo di fisica ed esperienze, l’opera più matura del botanico e naturalista siciliano Paolo Boccone (1633-1704), indicativa dei suoi spazi di ricerca, dei suoi network, dei suoi metodi, della sua attenzione anche ai minerali e ai fossili e dei suoi stili comunicativi.…
Il Mezzogiorno di Francesco Procopio: un inedito del ‘700 nel panorama della tradizione bucolica
Paola Radici Colace Col presente contributo si è inteso continuare lo studio della produzione poetica di Francesco Procopio (1779-1841), autore di testi rimasti inediti fino all’editio princeps avvenuta nel 2023 per il lodevole impegno dei discendenti. Nel 2024 ho pubblicato le mie ricerche sul primo dei tre canti ispirati alle parti del giorno (Il Mattino),…
L’epitafio di Hypatos (Capri, IG XIV 902 = GVI 1576)
Serena Cannavale Il contributo esamina da un punto di vista letterario, filologico e stilistico l’epigramma sepolcrale del giovane Hypatos, proveniente da Capri e attualmente conservato presso il Complesso monumentale dei Girolamini. The paper examines, from a literary, philological and stylistic point of view, the sepulchral epigram of the young Hypatos, originally from Capri and currently…
Aspetti della cristianizzazione in un settore della Campania settentrionale
Nicola Busino – Veronica Ianniello Questo contributo discute i processi di cristianizzazione per i territori compresi tra Presenzano (Rufrae), Mignano Monte Lungo (Minianum) e San Pietro Infine (Ad Flexum), un comprensorio situato tra Campania, Lazio e Sannio, e attraversato da un tratto della via Latina. Dall’età sannitica a quella romana, fino al tardoantico e all’altomedioevo,…
La Vesuvius Challenge e il futuro della biblioteca ercolanese
Gianluca Del Mastro Per la prima volta la Vesuvius Challenge, attraverso lo srotolamento virtuale, ha offerto la possibilità di leggere il testo di un papiro di Ercolano non aperto. Per i prossimi anni abbiamo la speranza di poter leggere molti rotoli carbonizzati ancora chiusi che si trovano presso la Biblioteca Nazionale di Napoli e quelli…
Il liberto imperiale Macrinus, procurator hereditatium
Sergio Castagnetti L’iscrizione di Macrinus, Aug(usti) libertus conservata nella villa Volterra ad Ariccia, lo qualifica nella lettura corretta come procurator hereditatium, quindi egli fa parte di una categoria di funzionari che si occupavano delle rendite di proprietà lasciate in eredità al principe, e che, soprattutto da Traiano in poi, coadiuvarono i procuratores hereditatium di rango…
Spazi dipinti, virtuosismo prospettico e gusto per l’esotico. Giovan Battista Natali a Napoli
Isabella Di Liddo L’articolo indaga la produzione di Giovan Battista Natali a Napoli, con particolare attenzione alla sua attività nella Certosa di San Martino. Attraverso l’analisi dei suoi interventi di quadratura e architettura dipinta, si evidenziano le competenze prospettiche e scenografiche dell’artista, maturate tra tradizione emiliana e committenza napoletana. Particolare attenzione è dedicata alla cappella…
Lucia Facchinelli alla ‘Scuola’ delle Stelle
Paologiovanni Maione Dal 1725 al 1731 Lucia Facchinelli divide le tavole teatrali veneziane con Nicola Grimaldi avviando un sodalizio artistico che si consuma tra l’altro anche nella capitale del Meridione d’Italia. L’assenza dalla laguna si registra nelle stagioni teatrali ’26-’27 e ’27-’28 che fungono da spartiacque tra le produzioni in cui la Facchinelli compariva all’ombra…
Un commento agli epigrammi dell’exedra y nella Casa degli Epigrammi a Pompei
Federica Scicolone Il presente articolo offre un commento letterario ai poemi greci rinvenuti nell’exedra y della Casa degli Epigrammi a Pompei (V.1.18), a corredo dei pinakes dipinti su due delle tre pareti della stanza. Si tratta di quattro epigrammi, oggi quasi del tutto perduti, che integravano le tre pitture sulla parete nord della stanza e…
Materiali ceramici di età postclassica dal tempio maggiore di Cuma: note preliminari
Iolanda Donnarumma Le campagne di scavo 2011-13, 2018-19 e 2021 nel tempio maggiore di Cuma, sulla terrazza superiore dell’acropoli, hanno restituito materiali tardoantichi e medievali che documentano riusi e trasformazioni connessi alla cristianizzazione dell’edificio. Nel progetto promosso dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dalla Scuola Superiore Meridionale, l’équipe dell’Università del Molise ha censito un consistente…